Standard internazionali, governance e valore concreto per territori, comunità e imprese
Dopo l’annuncio che ha visto Cavallino-Treporti diventare la prima destinazione balneare del Mediterraneo certificata GSTC, è utile entrare più in profondità e comprendere cosa rappresentino realmente i criteri GSTC per le destinazioni turistiche e perché questo riconoscimento abbia un valore strategico così rilevante per il presente e il futuro del turismo.
Il Global Sustainable Tourism Council (GSTC) definisce infatti gli standard internazionali di riferimento per il turismo sostenibile, utilizzati da enti di certificazione accreditati in tutto il mondo. Non si tratta di linee guida generiche, ma di criteri misurabili, verificabili e comparabili, progettati per supportare le destinazioni nel massimizzare i benefici del turismo e ridurne gli impatti negativi, in coerenza con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) delle Nazioni Unite.
I quattro pilastri dei criteri GSTC per le destinazioni
I criteri GSTC per le destinazioni sono articolati in quattro aree principali, che insieme compongono un approccio realmente olistico alla sostenibilità.
Gestione sostenibile: la governance come fondamento
La prima area riguarda la gestione sostenibile della destinazione, ovvero la capacità di pianificare, coordinare e monitorare lo sviluppo turistico in modo strutturato e trasparente.
I criteri valutano l’esistenza di una pianificazione efficace, di politiche chiare e condivise, di sistemi di monitoraggio dei dati e di processi decisionali inclusivi. La sostenibilità, in questa prospettiva, non è un insieme di azioni isolate, ma un modello di governance che coinvolge amministrazioni pubbliche, operatori economici, associazioni e cittadini.
È proprio in questa dimensione che il ruolo di un consulente specializzato diventa centrale: accompagnare la destinazione nella costruzione di un sistema di gestione coerente, stabile e allineato agli standard internazionali.
Impatto socio-economico: valore per la comunità locale
Il secondo pilastro riguarda l’impatto socio-economico del turismo. I criteri GSTC mirano a garantire che lo sviluppo turistico generi benefici concreti per la comunità ospitante, in termini di occupazione, economia locale e qualità della vita.
Vengono valutati aspetti come la creazione di opportunità economiche, il sostegno alle imprese locali, le condizioni di lavoro eque, l’equità sociale e l’accessibilità. Il turismo sostenibile, secondo il GSTC, è tale solo se contribuisce allo sviluppo equilibrato del territorio e non produce squilibri o esclusioni.
Impatto culturale: tutelare e valorizzare l’identità del territorio
La terza area riguarda l’impatto culturale, un elemento spesso sottovalutato ma centrale nella sostenibilità delle destinazioni.
I criteri GSTC richiedono la conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale, storico e delle tradizioni locali, insieme alla prevenzione e alla mitigazione degli impatti negativi del turismo su questi asset. Questo significa proteggere l’identità del luogo, promuovere un turismo rispettoso e favorire una relazione autentica tra visitatori e comunità ospitante.
La cultura non è vista come un semplice prodotto turistico, ma come un valore da custodire e trasmettere nel tempo.
Impatto ambientale: risorse, biodiversità e clima
Il quarto pilastro è dedicato all’impatto ambientale del turismo, con particolare attenzione alla tutela delle risorse naturali e della biodiversità.
I criteri valutano la capacità della destinazione di ridurre gli impatti negativi legati a consumo di risorse, produzione di rifiuti, inquinamento e pressione sugli ecosistemi. Centrale è anche l’uso efficiente di energia e acqua, la gestione responsabile del territorio e l’adozione di misure di adattamento e mitigazione rispetto al cambiamento climatico.
L’obiettivo non è solo ridurre i danni, ma costruire un equilibrio duraturo tra attività turistica e ambiente naturale.
Un approccio olistico e adattabile
Uno degli elementi distintivi dei criteri GSTC è il loro approccio olistico: ambiente, economia, società e cultura vengono analizzati come parti interconnesse di un unico sistema.
Allo stesso tempo, gli standard globali sono pensati per essere adattabili alle specificità di ogni destinazione. Non esiste un modello unico valido per tutti: i criteri vengono declinati in base al contesto territoriale, alle caratteristiche ambientali e alla struttura socio-economica locale.
È importante sottolineare che i criteri GSTC rappresentano un livello minimo, non massimo: indicano la soglia di sostenibilità che una destinazione dovrebbe raggiungere e mantenere, stimolando un percorso di miglioramento continuo.
Perché la certificazione GSTC fa la differenza
Ottenere la certificazione GSTC significa dimostrare, attraverso un audit indipendente, un impegno concreto e verificato verso un turismo sostenibile. Per le destinazioni, questo si traduce in una maggiore competitività internazionale, in una reputazione più solida e in una maggiore capacità di attrarre visitatori consapevoli, investimenti e partnership di qualità.
Il caso di Cavallino-Treporti dimostra come la certificazione non sia un obiettivo isolato, ma il risultato di una strategia di lungo periodo, costruita insieme a un partner in grado di accompagnare il territorio in tutte le fasi del processo.
In un contesto turistico sempre più attento ai temi ESG e agli SDGs, i criteri GSTC rappresentano oggi uno degli strumenti più efficaci per trasformare la sostenibilità da dichiarazione di intenti a vantaggio competitivo reale, per le destinazioni, le imprese e le comunità che le abitano.
Hospitality Team a supporto dei percorsi di sostenibilità
Hospitality Team è a disposizione di destinazioni turistiche e singole strutture ricettive che desiderano avviare o strutturare un percorso di sostenibilità, fino all’ottenimento di certificazioni riconosciute a livello internazionale come il GSTC. Il nostro team affianca i clienti in tutte le fasi: analisi iniziale, pianificazione strategica, coinvolgimento degli stakeholder, implementazione operativa e accompagnamento alla certificazione.
Per maggiori informazioni o per richiedere una consulenza, è possibile contattarci all’indirizzo segreteria@hospitalityteam.it